Vita coi cani

L’identificazione contro l’abbandono

Le maggiori difficoltà economiche delle famiglie si riflettono anche sulla qualità di vita degli animali da affezione. Si può pensare che qualcuno in grande difficoltà decida di “liberarsi” del proprio cane (o gatto); fatto che non ha nulla a che vedere con la crisi ma piuttosto con l’educazione. Fino ad ora abbiamo riscontrato un incremento di ingressi di cani non identificati rimasti presso il canile perché impossibilitati a risalire al proprietario. Identificare il proprio cane è obbligatorio ai sensi della L.R. 18 del 2004 e chiunque non identifichi il proprio animale è sanzionabile. L’identificazione avviene oggi tramite microchip presso il veterinario di fiducia oppure presso la ASL di competenza ad un costo di circa 3 €. Identificare il proprio cane, oltre ad un gesto di responsabilità, consente di rintracciare rapidamente il proprio animale in caso di smarrimento e ad evitare sanzioni da parte della Polizia Municipale e dalle guardie ecozoofile. La capacità di gestire un cane deve essere subordinata al possesso di requisiti morali, sociali ed economici tali da garantirne il benessere e la corretta detenzione. Concludendo, mantenere un cane in canile è un costo per tutti i cittadini, anche per quelli che un cane non lo hanno: RICORDIAMOCELO! PER IDENTIFICARE I VOSTRI AMICI e anche per variazioni di residenza e cessione: ASL di Arona – piazza De Filippi 2 0322/516516 ASL di Borgomanero – viale Zoppis 6...

Leggi

Adottare un cane

Prima di adottare un cane ti sei chiesto… 1. Tutti i membri della famiglia sono d’accordo sull’adozione di un cane? 2. Sono in procinto di cambiar casa? Sto per sposarmi? E’ in arrivo un bambino? Durante l’inserimento in famiglia, un cane, ha bisogno di condizioni stabili per cui qualora ce ne fossero è meglio rimandare l’adozione. 3. Sono pronto ad impegnarmi a lungo termine? La vita media di un cane è di 14 anni, quindi se non si è sicuri di garantire le dovute cure e attenzioni per tutto questo tempo, si può considerare di adottare un cane un pò avanti con l’età. 4. Ho considerato che il cane ha bisogno di fare passeggiate regolarmente almeno 3 volte al giorno tutti i giorni della settimana e tutti i mesi dell’anno? 5. I cani abbandonati possono aver avuto esperienze passate che rendono più difficile l’inserimento nella famiglia: ho considerato la possibilità di dover affrontare un periodo medio/lungo di rieducazione meglio se sotto la guida di persone esperte? 6. Ho previsto una sistemazione per il cane durante le vacanze o i miei periodo di assenza come pensioni? 7. Ho considerato che avere un cane comporta una spesa economica non trascurabile per nutrirlo, per visite e vaccinazioni dal veterinario nonchè la cura di patologie particolari. 8. Ho considerato che devo mettere in atto tutte le misure necessarie per prevenire gravidanze indesiderate? 9. Ho considerato che il cane è un animale sociale e non può rimanere solo molte ore al giorno, specialmente se è un cucciolo? 10. Qualcuno della famiglia soffre di allergia ai cani? 11. Sono in affitto, il proprietario mi darà il permesso di tenere il...

Leggi

Vivere con un cane fa stare bene

I risultati della ricerca dell’università di Miami New York “Abbiamo rilevato che i proprietari di animali domestici vivono meglio, sono più sani e sereni”. E’ questo in estrema sintesi il succo di una ricerca condotta dalla Miami University in Ohio. Lo studio, guidato dal ricercatore Allan McConnell, è stato condotto intervistando 217 persone cercando di determinando le differenze tra proprietari e non proprietari in termini di benessere, tipo di personalità e stile di attaccamento. “In particolare – ha specifica McConnell – i proprietari di un animale domestico godono di maggiore autostima, sono più in forma e tendono ad essere meno soli, oltre ad essere più coscienziosi, più estroversi, meno timorosi e preoccupati di coloro che non ne possiedono”. Non di certo risultati incredibili, probabilmente ovvi per chi ha avuto nella sua fortuna di incontrare cani e gatti e condividere con loro periodi più o meno lunghi della propria vita. Ma forse utile, soprattutto in questo periodo dell’anno quando, purtroppo, crescono gli abbandoni estivi. Ora chi si renderà colpevole di questo terribile gesto, oltre alle conseguenze legali, avrà anche la prova scientifica di una vita futura infelice e...

Leggi

Perché sterilizzare

La sterilizzazione è un intervento chirurgico che impedisce la riproduzione. Nell’animale maschio prevede l’asportazione dei testicoli, nella femmina, invece, delle ovaie (OVARIECTOMIA) e, talvolta, anche dell’utero (OVARIOISTERECTOMIA). I rischi dell’operazione sono solo quelli legati comunemente a tutte le anestesie e la convalescenza dura pochi giorni. Vantaggi della sterilizzazione. L’intervento eseguito precocemente riduce notevolmente l’insorgenza di tumori mammari ed è risolutivo per la pseudogravidanza. Vengono eliminati tutti i problemi legati alla sfera genitale: tumori e cisti ovariche, tumori e infezioni dell’utero. L’animale non presenta più le classiche perdite ematiche del calore che possono essere fastidiose per i proprietari degli animali che vivono in appartamento e dormono sul divano o sul letto. Per i gatti riduce molto le probabilità di contrarre malattie mortali come la FIV e la FELV. Riduce ad una semplice operazione i mille e più disparati problemi che possono derivare da una cucciolata. Evita che persone senza scrupoli abbandonino o uccidano nei peggiori modi le loro cucciolate. Elimina il nervosismo dovuto alla loro necessità di accoppiarsi. Riduce drasticamente il fenomeno del randagismo, favorendo così lo svuotamento dei canili/gattili. Dona una possibilità in più agli animali rinchiusi nei canili/gattili di essere adottati. Favorisce l’adozione degli animali femmina, che, ancora troppo spesso, vengono evitati e discriminati per la paura di doversi occupare di eventuali cucciolate. Riduce gli incidenti sulle strade, che, in parte significativa, sono anche provocati dalla presenza di cani/gatti randagi; ed inoltre riduce la possibilità di investimenti automobilistici dovuti ai calori. Svantaggi Gli unici svantaggi derivanti dalla sterilizzazione potrebbero essere : l’insorgenza di una lieve incontinenza e la tendenza ad ingrassare che può essere controllata con una dieta adeguata e del...

Leggi

Vita da cani

Chi possiede un cane deve garantirgli salute e benessere. I cani che vivono all’aperto devono disporre di un ricovero coibentato ed impermeabilizzato. DEVE ESSERE EVITATO il contenimento alla catena ma, se si rendesse necessario, questa dovrà essere mobile, con una fune di scorrimento di almeno 5 metri. I proprietari devono mantenere in buone condizioni igieniche gli spazi occupati dagli animali e fornire alimenti adeguati e acqua. I cani, in luoghi pubblici, devono essere condotti al guinzaglio o muniti di museruola. I proprietari devono essere SEMPRE muniti di attrezzatura per la raccolta delle deiezioni che devono essere depositate nei contenitori di rifiuti solidi urbani. Il cane comunica in modo diverso dall’uomo e quello che per l’uomo ha un significato per lui ne ha un altro. NON protendersi, NON abbracciare e NON correre incontro ad un cane che non si conosce: per lui rappresentano gesti di minaccia! Se si desidera stabilire un primo contatto è necessario accovacciarsi al suo fianco e porgergli la mano per farsi annusare; a questo punto è possibile accarezzarlo meglio lungo i fianchi e sulla...

Leggi

Il microchip

Dal novembre 2004 è stata abolita l’esecuzione del tatuaggio ed è stato introdotto il microchip come metodo identificativo del cane. Il microchip deve essere applicato a tutti i cani entro 60 gg di vita. Chi è intenzionato ad acquistare un cucciolo deve assicurarsi, attraverso i documenti, che il microchip sia stato già inserito. Il proprietario può far identificare il suo cane presso il servizio veterinario ASL della sua zona di residenza, dietro il pagamento di un piccolo rimborso spese, oppure presso un veterinario autorizzato (questa prestazione è a pagamento). Poichè il tatuaggio comportava diversi disagi (il cane doveva essere sedato, l’inchiostro andava scolorendosi, si avevano difficoltà di lettura dei dati) per ovviare queste problematiche, gli enti hanno predisposto l’utilizzo del microchip. Il microchip è una piccola capsula di vetro biocompatibile, e non emette alcun tipo di onda, viene attivato solo da un apposito lettore (in dotazione a servizi veterinari ASL, veterinari liberi professionisti, Polizia Municipale e accalappiacani). Sullo schermo del lettore appare una serie di numeri che identifica l’animale. Il codice di identificazione è abbinato al nome della persona e, se correttamente depositato nell’Anagrafe Canina, costituisce un titolo di proprietà. Il microchip ha una dimensione esterna di circa 11mm x 2 mm e viene applicato con una particolare siringa sterile e monouso. In Europa viene impiantato nel sottocute della porzione media sinistra del collo. E’ consigliabile verificare che dopo l’applicazione il codice sia regolarmente e correttamente inserito nella banca dati dell’Anagrafe Canina. Purtroppo agli inizi sono stati commessi errori ed omissioni nel caricamento dati ed è anche capitato che veterinari non adeguatamente preparati abbiano iniettato microchip in parti diverse da quella indicata internazionalmente per convenzione. Per accertarne il funzionamento è consigliabile un periodico controllo tramite lettore. In caso di ritrovamento del vostro cane da parte di terzi e solo se avete esposto regolare denuncia di smarrimento, entro 3 gg dallo stesso, e naturalmente se viene identificato, verrete informati del ritrovamento. Al proprietario verranno addebitate le spese di cattura e custodia. Se dovete cedere il cane ad altre persone, dovete recarvi insieme all’Anagrafe Canina e firmare il documento di cessione. Chi invece trova un animale, anche non provvisto di microchip e lo trattiene non segnalando il ritrovamento alle autorità, COMMETTETE UN FURTO perseguibile e sanzionabile per legge. Non è possibile utilizzare il microchip per localizzare a distanza un cane smarrito. La tecnica di identificazione elettronica, prima di essere utilizzata per animali da affezione, veniva già usata (e lo è ancora) per identificare gli animali “da reddito” (cavalli, mucche…) ed è proprio grazie a questa lunga esperienza che si è passato al riconoscimento elettronico anche per i nostri amici. Nonostante i difetti, praticamente solo di natura tecnica (errore umano) ad oggi...

Leggi

advertisement

Advertisement

Sostienici

Dona il 5x1000 all'Associazione zoofila Borgo Ticino Sostienici