Vita coi cani

Giocare col proprio cane

Per il cane il gioco non è solo un gioco, ma una battaglia da vincere. Non accettate mai un tiro alla fune con il vostro amico, soprattutto se di taglia grossa: c’è il rischio di mostrargli che è fisicamente superiore e così dargli la convinzione di poter stabilire le regole. Giocare è un momento perfetto per trasmettere informazioni al cane. Dilettatevi in giochi che stimolino la sua curiosità e l’intelligenza: nascondete bocconcini profumati per il prato o in zone accessibili per lui della casa e invitatelo alla ricerca, magari aiutandolo inizialmente. Nascondete sotto una scatola o una ciotola rovesciata un giocattolo, un biscotto e fate in modo che il cane si ingegni per recuperarlo. Attenti al comunissimo gioco del lancio della pallina (o bastone che sia): potrebbe rafforzare nel cane l’istinto da predatore e portarlo in futuro a inseguire per predare tutto ciò che si muove davanti a lui. Il linguaggio del corpo è il mezzo di comunicazione in cui i cani sono più esperti e gran parte dell’autorità è basata su questo. Il cane percepisce rapidamente chi è insicuro o debole e chi mostra sicurezza o segni di dominio. Camminate eretti e a testa alta; le azioni del capo branco devono essere decise perchè il vostro cane vi metterà subito alla prova. Il leader apre bocca solo quando ha qualcosa di importante da dire: non chiacchierate continuamente col vostro cane, il chiacchierio costante diventa un ronzio di...

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La passeggiata col proprio cane

Non significa soltanto sgranchire le zampe ma anche segnare il proprio territorio, sentire nuovi odori, esplorare nuovi posti. Non importa quanto sia grande il giardino a disposizione, una volta marcato il territorio non è più una novità e il cane ha bisogno di nuove esperienze e nuove esperienze lo aiuteranno ad adattarsi e a non temere ciò che non conosce. Per le uscite preferite la pettorina: il collo del cane è importante nell’ambito sociale. NO AL COLLARE A STROZZO! Il tradizionale collare fa percepire al cane ogni tiro e strattone come un gesto di minaccia: i cani usano la presa al collo per procurarsi il rispetto dei loro simili. Noi uomini usiamo in modo inconsapevole lo strattone come gesto educativo, il cane però non riesce a capire il significato di questo gesto poichè i cani tra loro non si educano alla condotta col guinzaglio! Agli strattoni il cane reagisce da cane, ignorandoli col tempo e tirando sempre di più. Il collo per il cane è una zona estremamente sensibile che riceve gli impulsi sociali perciò l’ utilizzo della pettorina evita al nostro amico “malintesi sociali” ed inoltre si scongiurano danni fisici al collo e alla colonna...

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Arriva un amico a 4 zampe

Il cane deriva dal lupo e il lupo vive in branchi. Una volta a casa, per il cane, la famiglia diventa il branco. E’compito dei membri della famiglia fargli capire, rispettando le sue necessità, che ne è diventato parte. Il nuovo amico ha bisogno di un riferimento all’interno della famiglia; costui sarà per lui il “capo branco”. Il cane non dovrà fare le cose perché teme il suo capo branco ma perché si fida e vuole essere suo compagno. Per educare il cane non bisogna urlare ordini, minacciare e sgridarlo con gesti, ma al contrario, rendergli facile ciò che vogliamo lui faccia, premiandolo con un bocconcino, un bravo e una carezza e rendere difficile ciò che non deve fare. Le regole non devono cambiare ogni giorno e tutti i membri della famiglia devono mantenere lo stesso atteggiamento. Un buon inizio per stabilire un corretto rapporto con il nuovo amico a 4 zampe è il pasto. Il cane deve assistere a quello della famiglia umana che deve evitare di somministrargli bocconcini da tavola. Una volta finito il pasto umano, il cane avrà la sua ciotola di cibo. La spiegazione è semplice: nel branco il leader si nutre prima dei gregari e da questo gesto il cane già intende quale è la sua posizione...

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